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venerdì 25 giugno 2010

MAMMA ROMA, ADDIO!

Lo stronzo della Uno bianca.


Ero col mio pancione enorme e con la mia andatura lenta (sembro sempre di più il Commissario Winchester quando insegue la papera) che attraversavo la strada completamente sgombra di macchine sulle strisce pedonali davanti a un asilo nido della sempre ormai più mestamente famosa Ostia Lido.

Mentre sono quasi a metà strisce uno stronzo abbronzato con gli occhiali da sole al telefonino con sigaretta e braccio di fuori momenti mi arrota. Faccio uno scatto di reni per evitare il suo specchietto e mi scappa: "HEY!".

Non mi fosse mai scappato, il tizio inchioda, con le ruote posteriori ancora sulle strisce, a 10 centimetri dalle mie chiappone e fa al tizio con cui era al telefono: "'spe' 'spe' 'spe' 'n po', famme sentì questa che vole?". E abbassa il telefonino. E io: "Come che voglio? Ma non vedi che pancia che ho, avresti dovuto almeno rallentare, io non ce la faccio più ad accelerare l'andatura con questa stazza". E lui: "ma chi t'ha chiesto d'accelerà? Anvedi questa".

Mi sono girata verso mia mamma che aveva una faccia un po' preoccupata e ho deciso di sorvolare. Il tizio è ripartito con la sua fantastica Uno bianca, ritirando su il cellulare: "Dicevamo?" (come per intendere: problema con rompicoglioni incinta risolto).

Ma che rabbia che mi è rimasta! I moccoli che ho tirato! Sulle strisce! Davanti a un asilo! Con una donna incintissima che attraversa! Vergogna! Ignorante, maleducato! Specchio di questa società egoista, ma ancor più specchio di questa Roma ormai alla deriva.

Per voi, Remo Remotti, "Mamma Roma, addio!"


In effetti, la risento e mi dico: ma di cosa si lamentava!
Magari a riavercela indietro la Roma che cantava Remotti!
Beh, magari non tutta!

Vanessa


giovedì 24 giugno 2010

INPS - Inferno Non Più Sostenibile


24 giugno 2010

Oggi è giovedì, la INPS di Ostia è aperta dalle 15 alle 17. Gioca l'Italia. Mia mamma con delega in mano, fiduciosa di trovare poca gente, va al mio posto perché, all'ottavo mese e a quest'ora d'estate, non riesco più a muovermi, per la pancia e per il caldo. Appena gira l'angolo di via delle Baleniere si accorge che ci sono già un centinaio di persone in fila. "Il giovedì a quest'ora è pieno, signora, perchè la mattina la gente lavora e oggi è l'unico giorno che l'INPS apre anche il pomeriggio."

La INPS apre, neanche puntuale, la gente è il doppio del solito; per le gestanti è aperto un solo sportello, le pancione come me boccheggiano, non c'è aria condizionata. Gli impiegati latitano. Non si trova un dirigente o un capoufficio; mia mamma vuole lamentarsi del fatto che con questo caldo e con questa fila non ci sono né aria condizionata né sportelli aperti a sufficienza.

Manca il personale allo sportello, mancano dirigenti e capouffici.
C'è solo un usciere che non può esser di tanto aiuto. Gioca l'Italia.

La INPS (che a questo punto è l'acronimo di Inferno Non Più Sostenibile): un altro fiore all'occhiello di questa Italia che tifa ai mondiali. Peccato che l'intuizione di mamma di trovare poca gente perchè l'Italia si sta giocando le sue ultime carte in Sud Africa alla fine risulti inerente solo agli impiegati e non agli utenti.

Sono ancora qui che aspetto sue notizie.

Vanessa


AGGIORNAMENTO: mia mamma è stata in fila allo sportello INPS senza aria condizionata per 2 ore e 40 minuti. L'usciere all'entrata stava fumando. Nessuno se l'è filata. L'impiegata allo sportello ha affermato che stava sostituendo le colleghe assenti e quello non era il suo lavoro, quindi non capiva bene cosa dovesse fare. Il PC davanti a lei era SPENTO. La correzione che occorreva a me non è stata fatta né su loro PC né sulla loro copia cartacea, bensì sulla fotocopia di mia proprietà che tenevo per sicurezza, che poi alla fine l'impiegata ha rifotocopiato per se stessa. Ditemi voi se questo è il modo di (1) lavorare (2) trattare le persone.

Quel che penso da un po' di tempo è che fra tutti i raccomandati e gli infiltrati, negli uffici, nella politica, ecc. nessuno è più veramente skillato per il lavoro che deve fare. Nessuno sa fare più il suo mestiere.

Un minimo di serietà, cazzo.

Vanessa & Marisa