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giovedì 30 settembre 2010

SPQR



Questa l'avevo scritta ieri su quell'imbecille di Bossi e le sue affermazioni sull'SPQR.

Premesso che lui ha alzato il polverone (e sai che intelligenza ci voleva) per due motivi: distogliere l'attenzione dalle faccende serie, tipo il Paese che sta crollando, come gli ha accusato lo stesso Montezemolo (e la Marcegaglia); per aizzare il suo "popolo" di elettori che votano di pancia, al grido "dagli all'immigrato" "Roma ladrona" perchè di fatto la Lega non ha fatto nulla per il popolo del Nord. Tanto che la legge sull'immigrazione si chiama Bossi-Fini e mi sembra (8 sugli ultimi 10 anni sono stati governati dal centro destra) e non mi sembra che gli immigrati siano diminuiti.

Ciò non si confonda col parlare male del Nord, nè tantomeno che i problemi del Nord non siano esistenti (il Nord produce davvero e molto della sua produzione va nel pozzo delle regioni meno ricche, anche del nord, specie del sud, ma non è colpa del sud ma di chi ci mangia su questo, come le stesse aziende del nord, basti pensare ad Impregilo, o alle azienda del Nord che in teoria dovevano smaltire i rifiuti a Napoli e invece ci hanno mangiato). Anche qui, non è un problema destra sinistra, né Nord-Sud, è sempre un problema di legalità contro illegalità, è un problema italiano.

Infine nota di demerito per Alemanno. Il piccolino non ha trovato di meglio da fare che scrivere a Berlusconi (insomma chiamare mammà) dopo essersi sentito dire l'altro giorno che i poteri speciali per Roma sono stati dati perchè Alemanno piangeva. Veltroni era di un'altra pasta.

Intanto ci sono manifestazioni sia sotto il Campidoglio sia sotto Montecitorio.

ps. Ho la fortuna di lavorare sia con gente del Nord che del Sud. Tutte persone, nella cultura, caratteristiche, umanità, davvero splendide. Ma come fai a dividere questo Paese?

Ale


Umberto Bossi contro ‘Roma Ladrona’
“Spqr significa ‘sono porci questi romani’

A scatenare l'ira del Senatùr la possibilità che la Capitale ospiti una gara del campionato di Formula 1: "Monza non si tocca, a Roma possono correre con le bighe"

Umberto Bossi torna a scagliarsi contro ‘Roma ladrona’. “Basta con la sigla Spqr. Qui, al nord, dicono che sta per ‘Sono porci questi romani’”. Ieri sera, durante la selezione per Miss Padania a Lazzate, nel milanese, il Senatur ha rispolverato il suo vecchio repertorio. A scatenare l’ira del leader del Carroccio l’ipotesi della capitale, futura tappa del campionato di Formula 1: “Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe”.

Dura la replica del sindaco della Capitale, Gianni Alemanno. “Questa volta Bossi ha veramente superato il segno. Non solo ha insultato la Roma di oggi, ma anche quella del passato, rispolverando una vecchia battuta da fumetto”. Poi Alemanno fa sapere che scriverà oggi stesso al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi “per chiedere che intervenga presso i ministri del suo Governo affinché tengano un atteggiamento istituzionale e politico più consono alla loro carica e più rispettoso del ruolo di Roma Capitale e della dignità dei romani”. Di “battuta volgare che male si addice a un ministro della Repubblica” ha parlato anche la presidente Renata Polverini. “I cittadini di Roma e del Lazio meritano rispetto”, ha detto, “mi auguro che dal governo ci sia una presa di distanza da parole offensive che vanno oltre il solito folklore”. Rassegnato il commento di Farefuturo, la fondazione di Gianfranco Fini. “Inutile stupirsi, inutile gridare allo scandalo, inutile stracciarsi le vesti una volta di più. La Lega e’ questa. E’ questa la linea culturale del partito cui l’ex Popolo della libertà sembra aver ‘appaltato’ la maggioranza”, si sottolinea in un articolo sul sito. “Le battute a cui si abbandona il leader della Lega Nord durante i suoi comizi sono spesso fastidiose, ma fortunatamente non costituiscono una linea politica”, ha tenuto a sottolineate il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Ha minimizzato la vicenda Daniele Capezzone che ha parlato di “strumentalizzazioni per una battuta poco felice”.

Anche le forze dell’opposizione, dal Pd all’Idv, reagiscono dopo le affermazioni del leader del Carroccio. Per Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, “il leader della Lega piuttosto che fare il comico dovrebbe svolgere il suo compito di ministro, soprattutto in un periodo difficile e delicato come quello che il nostro Paese sta vivendo ormai da mesi”. Dello stesso parere Walter Veltroni: “Bossi rispetti Roma e i Romani, ha insultato milioni di persone”. Diverso il tono della risposta di Leoluca Orlando: “I romani non sono porci è la Lega che fa i porci comodi a Roma” visto che “i leghisti hanno votato tutte le vergognose leggi ad personam di Berlusconi”.

venerdì 25 giugno 2010

MAMMA ROMA, ADDIO!

Lo stronzo della Uno bianca.


Ero col mio pancione enorme e con la mia andatura lenta (sembro sempre di più il Commissario Winchester quando insegue la papera) che attraversavo la strada completamente sgombra di macchine sulle strisce pedonali davanti a un asilo nido della sempre ormai più mestamente famosa Ostia Lido.

Mentre sono quasi a metà strisce uno stronzo abbronzato con gli occhiali da sole al telefonino con sigaretta e braccio di fuori momenti mi arrota. Faccio uno scatto di reni per evitare il suo specchietto e mi scappa: "HEY!".

Non mi fosse mai scappato, il tizio inchioda, con le ruote posteriori ancora sulle strisce, a 10 centimetri dalle mie chiappone e fa al tizio con cui era al telefono: "'spe' 'spe' 'spe' 'n po', famme sentì questa che vole?". E abbassa il telefonino. E io: "Come che voglio? Ma non vedi che pancia che ho, avresti dovuto almeno rallentare, io non ce la faccio più ad accelerare l'andatura con questa stazza". E lui: "ma chi t'ha chiesto d'accelerà? Anvedi questa".

Mi sono girata verso mia mamma che aveva una faccia un po' preoccupata e ho deciso di sorvolare. Il tizio è ripartito con la sua fantastica Uno bianca, ritirando su il cellulare: "Dicevamo?" (come per intendere: problema con rompicoglioni incinta risolto).

Ma che rabbia che mi è rimasta! I moccoli che ho tirato! Sulle strisce! Davanti a un asilo! Con una donna incintissima che attraversa! Vergogna! Ignorante, maleducato! Specchio di questa società egoista, ma ancor più specchio di questa Roma ormai alla deriva.

Per voi, Remo Remotti, "Mamma Roma, addio!"


In effetti, la risento e mi dico: ma di cosa si lamentava!
Magari a riavercela indietro la Roma che cantava Remotti!
Beh, magari non tutta!

Vanessa


lunedì 13 luglio 2009

DNA & BOX AUTO

Io non dico di arrivare ai livelli di CSI, Grissom non è credibile neanche nella finzione, figuriamoci nella realtà, per di più quella italiana. Ma in questo caso dello stupratore seriale a Roma m'è venuto in mente: MA CHE LO RACCOLGONO A FARE IL DNA SE POI NON LO CONFRONTANO IMMEDIATAMENTE CON QUELLO DI ALTRI CASI?

Siamo dovuti arrivare a quasi 20 stupri per accorgerci che il tizio era uno? E perchè c'è venuto in mente di confrontarlo? Perchè le ultime tre donne sono state violentate tutte e tre in dei box auto! Questo è stato il fil rouge, non il DNA! Il box auto!

Giusta la castrazione chimica, ma perchè non pensiamo anche ad altre lacune? E se fossimo arrivati alla conclusione che il tipo era lo stesso moooooolto prima? Le ultime donne avrebbero potuto risparmiarsi questa orribile, orrenda esperienza...

Sbaglio? Mi sfugge qualcosa?

domenica 5 luglio 2009

SPORCO NEGRO

A bilanciare la buona notizia su Roma, eccone una che annulla non solo quella, ma anche le prossime 100.

Da
Repubblica.it

Aggressione razzista a Monteverde Nuovo, uomo del Congo picchiato e derubato

Aggressione razzista nel quartiere di Monteverde Nuovo a Roma. Un uomo del Congo è stato selvaggiamente picchiato da tre italiani, in via di Donna Olimpia, al grido di "sporco negro, noi facciamo la volontà del governo, dovete tornare a casa vostra". Il fatto è avvenuto giovedì pomeriggio.

Il congolese stava distribuendo volantini quando dalle finestre di una palazzina alcune persone lo hanno insultato per il colore della sua pelle. Mentre si allotanava spaventato, dalla palazzina sono usciti tre uomini, tutti italiani tra i 30 e i 50 anni, che lo hanno rincorso. Raggiunto lo hanno bloccato e picchiato, ferendolo al volto. Poi lo hanno derubato del passaporto e dei soldi che aveva in tasca.

L'uomo ha chiamato, poco prima delle 15, il 113 raccontando di essersi nascosto in un palazzo di via di Donna Olimpia dopo l'aggressione. All'arrivo degli agenti della polizia di Stato gli aggressori si erano già dati alla fuga mentre l'uomo è stato soccorso dal personale del 118 ed accompagnato in ospedale dov'è stato dimesso con sette giorni di prognosi per un trauma cranico e una ferita al sopracciglio sinistro.

Il congolese è un rifugiato politico in Italia dal 2004, si è sposato in Italia, vive a Roma e ha una bambina di pochi anni. Ha raccontato ai poliziotti che stava distribuendo volantini pubblicitari citofonando agli inquilini della zona quando un cinquantenne infuriato per essere stato disturbato durante il riposino pomeridiana lo ha prima pesantemente insultato dalla finestra e poi è sceso e gli ha rotto una bottiglia in testa. Successivamente sarebbe stato raggiunto da altri due italiani che lo hanno continuato a picchiare.

Il sindaco Gianni Alemanno ha dichiarato: "L'insulto razziale offende persino più della violenza fisica. Indubbiamente quello che rende grave l'aggressione a Monteverde non è tanto l'entità delle lesioni riportate, quanto l'idea che nella nostra città si aggirino personaggi che odiano e assalgono in base al colore della pelle. Esprimo piena solidarietà alla vittima di questa aggressione razzista e chiedo agli inquirenti un'indagine approfondita per individuare e punire i responsabili".

(04 luglio 2009)