martedì 19 giugno 2012

Le specie più pericolose del Mediterraneo.

http://marraiafura.com/
qui il link all'originale: http://marraiafura.com/wp-content/uploads/2012/03/maf-trash-infographic.jpg







Mozziconi e gomme da masticare.

LAVABILE RIUTILIZZABILE
http://www.ecoastuccio.com/
Per favore, non gettate cicche e chewingum per terra!
Vi rimarranno più dei vostri nipoti, su 'sto povero pianeta!





Sbucciapack.

Oltre a essere buonissimi, scopro dalla rivista Altroconsumo che la loro confezione è divisibile e interamente riciclabile. Li ho quasi finiti. Poi provo e vi dico se è semplice. Very good idea, Coop. Oddio, il nome è tremendo! :) SBUCCIAPACK!



*** AGGIORNAMENTO ***
Sbucciare lo Sbucciapack è semplice e veloce:

giovedì 16 febbraio 2012

PER I NOSTRI AMICI VOLANTI

Come ogni fine inverno ripropongo:

nidi artificiali per rondini --> http://www.lipu.it/emporio/emporio.asp?id=3
bat-box per pipistrelli --> http://www.batbox.info/index.php?route=product/product&product_id=71&gclid=CJeNiMqooq4CFcWEDgodxTTCPg

FORSE NON TUTTI SANNO CHE:

- Le rondini che tornano in Italia, se non trovano il nido lasciato l'anno prima, con tutta probabilità moriranno di stenti.
- I pipistrelli mangiano di media 2000 zanzare per notte.

Qui anche un'illustrazione per potersele costruire (le bat-box):

lunedì 23 gennaio 2012

PALME SPALMATE...

...sulla Via del Mare a Roma.

Ma di chi è il compito di rimuoverle? Visto che, nonostante cento avvisi da parte dei Verdi e dei comuni cittadini, con largo largo anticipo, nessuno s'è preso la briga di incappucciarle per non farle distruggere dal nostro ospite esotico il punteruolo rosso?




Vanessa

mercoledì 18 gennaio 2012

MENOMALE CHE C'È SCHETTINO...

...che ci fa sentire tutti più buoni al suo confronto, altrimenti dovremmo ammettere che siamo TUTTI un branco di incivili.

Questo è lo spettacolo che mi tocca vedere ogni mattina quando scendo al bar: sono le scale antincendio del mio ufficio.





Vanessa

mercoledì 2 novembre 2011

Benvenuti a Roma Fiumicino

di Rossana Moroni

Salve a tutti, desidero condividere con voi una brutta esperienza accadutami proprio ieri all'aeroporto di Roma Fiumicino. Ero appena arrivata dopo un volo di 3 ore e, giunta al ritiro bagagli, noto con piacere la presenza di un piccolo bar nel mezzo della sala.

Contentissima per la possibilità di godere finalmente di un buon caffè dopo tanti mesi, mi precipito al piccolo chioschetto e chiedo un bel caffè. Il caffè è stato veramente buono ma il costo è stato di 2 euro. Niente scontrino! Bevo il caffè e nel frattempo mi guardo intorno cercando tracce di un listino prezzi per verificare il costo che mi sembrava veramente assurdo.

Niente. Irritata chiedo alla signora del bar quale sia il prezzo di un caffè e mi viene risposto 1 euro. Le faccio notare che mi ha fatto pagare un caffè due euro e che, tra l'altro, non ha fatto scontrino. La signora mi restituisce un euro e continua a non fare scontrino. Le chiedo di nuovo lo scontrino e mi dice che la macchina ha problemi.

A 2 metri dal chioschetto in questione ci sono alcuni finanzieri della dogana. La dogana stessa si trova a pochi passi dal piccolo bar.

Possibile mai che nessuno di loro si sia mai accorto che:
a) Il prezzo di un espresso non è indicato da nessuna parte;
b) La signora non rilascia scontrini.

Questo non è stato un bentornata a casa per me e non credo sia un benvenuti a Roma per gli stranieri!


stesso articolo su ilMessaggero.it

McDonald cacca, bambino

di Matteo Vitiello

Il consumatore di hamburger diviene così un uomo senza storia, senza memoria, che non mangia più per desiderio o per tradizione ma per bisogno impulsivo o imitativo” [Paul Ariès, "Les Fils de MacDo", 1997].

McDonald cacca. Questo dovrebbero dire i genitori ai propri figli. Il fast food-spazzatura più famoso al mondo è, invece, sempre più popolato di bambini, accompagnati là proprio dai loro genitori. Questo è sintomo di disinformazione, persuasione o semplice perversione? Al giorno d’oggi tutti dovrebbero sapere che un hamburger di McDonald è pieno di additivi alimentari cancerogeni ma, nonostante possediate l’informazione, vi fidate della pubblicità e continuate, allegramente, a portarvi i vostri bambini perché si possano sbaffare contenti un Happy Meal, perché regalano i palloncini colorati e perché c’è la statuetta di Ronald McDonald sorridente. A morte Ronald McDonald!

Cosa dite? McDonald ha superato tutti i controlli di qualità? Cazzate. Che qualità? Quali controlli? Parlate di quei certificati che, quando si è potenti come McDonald, si ottengono anche a pagamento? Dovreste ormai sapere che, come i politici si svincolano o modificano a piacimento le leggi (Berlusconi docet, ndr), i magnati dell’industria alimentare e della ristorazione come McDonald possono fare i propri porci comodi, ottenendo facilmente tutti i certificati di cui hanno bisogno. Senza contare poi quelle normative redatte in maniera tale da lasciare spazio ai sotterfugi: vi porto un semplice esempio riguardo McDonald Italia, tratto dalle parole del salutista italiano dott. Enzo Rocchi “in Italia quando sull’etichetta c’è scritto aromi naturali, nel cibo ci possono benissimo essere soltanto aromi artificiali e la cosa non è affatto una truffa in quanto la legge lo permette”....

Ora, se volete continuare ad andare a mangiare da McDonald con tutta la famiglia, fatelo, affari vostri… ma se avete tempo ed interesse per la vostra salute, leggete quello che segue.

Dal 1997, London Greenpeace conduce una battaglia con l’impero del fondatore di McDonald, Ray Crock. Si tratta del famoso caso McLibel, che portò a giudizio due giovani attivisti (Helen Steel e David Morris), per aver partecipato alla distribuzione dei famosi volanti “What’s wrong with McDonald” (“Cosa c’è di sbagliato con McDonald?”) che avvenne di fronte a quasi tutti gli stabilimenti McDonald del Regno Unito (a fondo articolo trovate sia la versione per adulti, che quella per bambini della versione originale dei volantini incriminati e quella in lingua italiana, ndr).

Gli attivisti inglesi furono i primi a cercare d’informare i clienti di McDonald su quello che mangiavano e lo fecero divulgando gli ingredienti di un hamburger di 80gr.: “46gr. di carne bovina macinata, lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino; 10gr di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata; 20 gr. d’acqua; 2 gr. di sale e spezie; 1 gr. di gluttammato monosodico (E620); 5 gr. di polifosfati, additivi e conservanti”. Riguardo all’utilizzo di scarti di animali, come pelle, ossa, sangue, viscere, etc., non si dispone di una risposta ufficiale: alla richiesta di confermare la presenza di questi elementi nei propri hamburger, McDonald ha risposto che sono “segreti di fabbricazione”.


A fondo articolo ho riportato la tabella degli ingredienti che McDonald pubblica nei sui stabilimenti. Come potrete notare, non si nasconde l’utilizzo di additivi (parliamo, attualmente, di 78 tipi differenti di additivi artificiali aggiunti ai “piatti” di McDonald ed utilizzati in ben 578 distinte occasioni [fonte: The Indipendent, Londra], ndr) ma quello che fa ridere ed arrabbiare è il fatto che alla voce “carne”, McDonald dichiara che i propri hamburger sono 100% bovino o 100% pollo, tralasciando d’informare sulla vera natura della carne e sugli additivi aggiunti.Addentriamoci un po’ di più nel discorso ingredienti. A livello generale, ogni “panino” o frullato o dolce di McDonald contiene: addensanti, coloranti, amidi modificati, edulcoranti, glutammato di sodio, acidificanti, sali di fusione, agenti lievitanti modificati, antiossidanti e conservanti in generale, emulsionanti e tensioattivi, aromatizzanti, dolcificanti, potenziatori di gusto. Solo per cominciare. Andiamo più a fondo? Certo.
Parliamo degli additivi alimentari contenuti in quasi tutti i cibi, che la salutare società consumista ci ha abituati a comprare. Non ci fate poi tanto caso alle varie sigle tipo E472 e simili, che trovate in quasi tutti i cibi conservati che comprate al supermercato, non solo da McDonald, vero? Dovreste farlo, dovreste esserne consapevoli, è una responsabilità nei confronti dei vostri figli, affinché possano scegliere, quantomeno, di mangiare sano e di non essere menefreghisti come i padri. (A fondo articolo trovate un elenco di tutti gli additivi usati dall’industria alimentare, ndr). Per quanto riguarda i danni che causano gli additivi alimentari contenuti nei “cibi” di McDonald, vi propongo i risultati della ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Southampton, Inghilterra (McCann D., Barret A.). Questo il link per leggere la valutazione, scritta in italiano, di questa ricerca da parte dell’Efsa, l’European Food Safety Authority: valutazione Efsa. Altre ricerca sul tema le trovate qui.

I risultati scientifici parlano chiaro: non solo gli additivi causano danni alla salute fisica dei bambini ma provocano anche disturbi psichici e del comportamento. Gli scienziati raccomandano ai genitori di far seguire ai propri figli una dieta che comporti l’eliminazione di tutti gli alimenti o bevande contenenti coloranti ed aromatizzanti sintetici, glutammati, nitriti, nitrati, BHA, BHT ed acido benzoico, evitando i seguenti additivi: E102 – E104 – E110 – E120 (utilizzato nei dolci di McDonald) – E122 – E123 – E124 – E127 – E132 – E133 – E150 (McDonald lo utilizza nelle proprie salse e negli sciroppi dei dolci) – E151 – E210 – E211(sodio benzoato: utilizzato nei sottaceti di McDonald) – E220 (biossido di zolfo, presente nei filetti di pollo di McDonald) – E250 – E251 – E320 – E321.

Vi è un’altra serie di additivi nocivi alle persone che soffrono di asma o che sono allergiche all’aspirina ed il loro uso andrebbe vietato soprattutto negli alimenti per bambini: E212 – E213 – E214 – E215 – E216 – E217 – E218 – E219 – E311 – E312 – E621 – E631 – E627. È sconsigliabile, infine, dare ai bambini alimenti contenenti questi conservanti: E249 – E250 – E251 – E252 (nitriti e nitrati di sodio e di potassio).

Ecco a voi alcuni degli additivi nocivi utilizzati da McDonald:

E414 – gomma arabica (nelle salse e nei donuts di McDonald): può provocare riniti e asma;E330/E331 – acido citrico e citrato trisodico (nel formaggio, nelle insalate, nei filetti di pollo, nei nuggets, nelle guarnizioni e negli sciroppi di McDonald): può provocare macchie della pelle e disturbi renali;E450/E452 – polifosfati (nel formaggio, nei nuggets, nei milkshakes e nei donuts di McDonald): pericolosi! Rendono il prodotto morbido e succoso, conferendo l’aspetto untuoso. Provocano problemi digestivi ed occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all’organismo e favoriscono il rachitismo. Da evitare per i bambini;E322 – lecitina (nel formaggio, negli sciroppi e nei donuts di McDonald): forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale;E211 – sodio benzoato (nei sottaceti di McDonald): pericoloso! Causa allergie ed è cancerogeno;E338 – acido ortofosforico (nel sciroppo di cioccolata di McDonald): pericoloso! Provoca problemi digestivi. Sottrae calcio all’organismo e facilita il rachitismo;E339/E341 – fosfato di sodio e fosfato di calcio (nelle salse, nei nuggets e nei pancakes di McDonald): pericoloso! Provoca problemi digestivi, stessi effetti del E338;E422 – glicerolo (nelle salse di McDonald): pericoloso! Provoca mal di testa, sete, nausea ed alta pressione;E1422 – amido di mais modificato! (nelle salse e nelle guarnizioni di McDonald);E307 – tocoferolo (nel pollo di McDonald): in grandi quantità provoca macchie della pelle e disturbi renali;E220 – anidride solforosa (nel pollo di McDonald): pericolosa! Provoca perdita di calcio e distrugge la vitamina B1;E407 – carragenine (nel pollo, nelle creme di formaggio e nei gelati di McDonald): in forti dosi causa coliti ulceranti e cancro;E150 – caramello (negli sciroppi, nelle insalate e nei donuts di McDonald): colorante ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca;E620 – glutammato monosodico (negli hamburger e nei formaggi di McDonald): pericoloso! Abbassa la soglia di eccitabilità dei neuroni e provoca reazioni nel sistema nervoso parasimpatico. È responsabile di allergie e del tipico mal di testa e senso di nausea che può manifestarsi dopo aver mangiato da McDonald.

Purtroppo non vi posso fornire, ad oggi, un’analisi dettagliata (a parte per il glutammato monosodico) della carne degli hamburger.

Un ulteriore consiglio: evitate di usare maionese e ketchup, contengono il cancerogeno sodio benzoato (E211) ed altre schifezze chimiche. No-comment su Coca Cola e altre bevande colorate (potete leggere questo articolo: “Bevi Red Bull che ti fa bene…”).



…e poi McDonald cerca di imbonirvi e persuadervi pubblicizzando i propri panini come salutari ed assicurandovi di possedere tutti i controlli di qualità. La verità è che McDonald è cacca.

Con la speranza che consideriate seriamente quanto male faccia mangiare da McDonald (lo stesso vale per Burger King, KFC e simili, ndr) e lungi dal voler tediarvi con discorsi salutistici ed ambientalisti (qui trovate tutte le informazioni dibattute in tribunale durante il caso McLibel: dalla deforestazione perpetrata da McDonald, alle vergognose pratiche di allevamento e macellazione, alla negazione ai propri dipendenti da parte di Ray Crock del permesso di creare qualsiasi sindacato dei lavoratori McDonald, ndr), vi dico solo una cosa, semplice: non siate pigri, svogliati, del tipo “ma dai un hamburger a un euro me lo faccio e chissenefrega”, perché così le cose non potranno mai migliorare, anzi peggioreranno. Boicottate McDonald per voi stessi, per la vostra salute fisica e mentale ma soprattutto fatelo per i vostri figli.

McDonald cacca!
informarexresistere.fr

Guardate il video Supersize me in italiano ...

mercoledì 2 febbraio 2011

C'ERANO ANCORA LE FARFALLE E LE LUCCIOLE


Ho tanti bei ricordi della mia infanzia.

Avevo un incredibile rispetto per la natura, amore e rispetto incondizionati per i miei familiari, vicini e lontani. Da bimba non ho mai parlato male di nessuno. Non dicevo parolacce, non facevo capricci strani (a parte quelli che facevano tutti i bimbi del mondo). Non rispondevo male a maestri e professori. Ero davvero felice e grata quando aprivo un regalo, nessuno mi ha mai dovuto incalzare con un: "beh? non si ringrazia?", ma non facevo scene isteriche di falsi complimenti. I regali erano semplici, nelle calze della befana c'erano noci e mandarini e mente rotonde sfuse. E volevo diventare una veterinaria, o volontaria in un centro recupero animali feriti, biologa marina... Lo so, poi i sogni si sono infranti, ma mi hanno accompagnato per tutta l'infanzia.

Io non avevo amici immaginari prettamente antropomorfi! Avevo rondini nel cortile delle suore che vedevo solo io e con cui parlavo, che mi venivano a trovare portandomi doni preziosi e segreti... Io e mia sorella non ci truccavamo, noi e i nostri cugini facevamo lo scivolo giù dalle colline riempiendoci fin nelle mutande di terra, o capriole su prati infiniti di margherite e papaveri ritrovandoci pieni di segni verdi e insetti fra i vestiti. Correvamo scalzi. Giocavamo all'alimentari con il venditore e la cliente (Facciamo che io ero...), sassi piatti erano la carne, polvere di marmo lo zucchero, la terra era il cacao. Giocavamo a guerra di mele. Si faceva la cacca di elefante con acqua e terra! E si mangiavano le patate cotte sotto alla brace nell'aia, pelandosi le dita per la fretta di assaggiarle. Si andava in cerca di pinoli; ne accumulavamo un bel po' e poi li schiacciavamo coi sassi e ne gustavamo il sapore intenso misto a resina, qualcuno si sfragnava per la troppa potenza della sassata! Ah, che rabbia!

Quante scorpacciate di fichi caldi appena colti dall'albero! Quante scorpacciate di nocchie fresche appena colte dall'albero! E l'odore dei pomodori al sole, pronti per essere passati e bolliti e messi nelle bottiglie marroni della birra Peroni! Mettervi il tappo era un lavoro di responsabilità, fai attenzione, altrimenti scoppia. E a volte scoppiavano sul serio, magari durante la notte, nel silenzio più totale della campagna.

Andavo a caccia di lucertole e grilli, senza mai torcergli mezzo pelo! Passavo le ore a guardare i girini negli stagni e nelle vasche. Davo da mangiare a papere e galline. Osservavo le api per ore.

Con genitori, zii e cugini si passavano le giornate nei boschi a cercare funghi, si facevano picnic sul prato con pane e formaggio.

L'estate si andava in campeggio. Ah, che bello il campeggio! Anche se noi piccoli eravamo addetti al lavaggio piatti! Ora mi manca tanto andare con la bacinella dei piatti da campeggio da lavare ai lavandini dei bagni, la spugnetta e lo Svelto. A turno uno insapona e l'altro sciacqua. Preferivamo sempre insaponare. Mi mancano i braccioli gialli. Mi mancano le nuotate con le pinne blu della "Rondine". L'attesa del bagno (Hai appena mangiato! Devono passare almeno quattro ore! Esagerati!). Il succo di frutta all'albicocca dopo il bagno. Mi mancano le tartarughe, le raganelle e i ricci che trovavamo e nutrivamo e accudivamo per tutto il periodo delle vacanze.

A merenda si mangiava pane casareccio e olio, o pane e zucchero, o pane e san marzano. Se ci andava bene pane e marmellata. E l'uovo sbattuto! Si faceva merenda con l'uovo sbattuto fresco di nonna. Ogni tanto con un po' di cacao amaro Perugina dentro. Che non sono mai riuscita a rifarlo spumoso e morbido uguale. Quando lo faccio io lo zucchero scrocchia fra i denti e il rosso rimane troppo... rosso. L'acqua buona da bere in campagna si andava a prenderla con i contenitori di plastica alla fonte, camminando per mezz'ore infinite sotto al sole, trovando un po' di refrigerio sotto all'ombra delle acacie, raccogliendo nel frattempo more dolci dai rovi.

Le mandorle tostate allo zucchero che faceva l'altra nonna! Le domeniche con tutti i parenti a tavola, mangiando couscous o polenta! E quando al tavolo dei ragazzi arrivavano fettine panate e patatine fritte era una gioia immensa, perché non era pane quotidiano. Chi finiva l'acqua, si doveva alzare a riempire di nuovo la brocca. Ci si alzava solo una volta finito tutto e si andava a giocare in silenzio o a dormire o a leggere Topolino dalle 14 alle 16, perché c'era "l'ora del silenzio".

Master Mind, Scarabeo, Simon, Scala Quaranta con mamma e papà o coi nonni, scopa, briscola erano i giochi dei pomeriggi spensierati o delle sere dopo cena. Non si vedeva tanta TV.

C'erano ancora le farfalle e le lucciole.

Sono felice e grata per la mia infanzia. Sono terrorizzata di non riuscire a darla uguale o perlomeno simile a Matilde o ai figli che verranno. Dove sono i sogni? Dove sono le aspirazioni? Non devo e non voglio considerare il voler diventare una cantante per andare ad Amici ed essere famosa, un'aspirazione.


Vanessa

giovedì 30 settembre 2010

SPQR



Questa l'avevo scritta ieri su quell'imbecille di Bossi e le sue affermazioni sull'SPQR.

Premesso che lui ha alzato il polverone (e sai che intelligenza ci voleva) per due motivi: distogliere l'attenzione dalle faccende serie, tipo il Paese che sta crollando, come gli ha accusato lo stesso Montezemolo (e la Marcegaglia); per aizzare il suo "popolo" di elettori che votano di pancia, al grido "dagli all'immigrato" "Roma ladrona" perchè di fatto la Lega non ha fatto nulla per il popolo del Nord. Tanto che la legge sull'immigrazione si chiama Bossi-Fini e mi sembra (8 sugli ultimi 10 anni sono stati governati dal centro destra) e non mi sembra che gli immigrati siano diminuiti.

Ciò non si confonda col parlare male del Nord, nè tantomeno che i problemi del Nord non siano esistenti (il Nord produce davvero e molto della sua produzione va nel pozzo delle regioni meno ricche, anche del nord, specie del sud, ma non è colpa del sud ma di chi ci mangia su questo, come le stesse aziende del nord, basti pensare ad Impregilo, o alle azienda del Nord che in teoria dovevano smaltire i rifiuti a Napoli e invece ci hanno mangiato). Anche qui, non è un problema destra sinistra, né Nord-Sud, è sempre un problema di legalità contro illegalità, è un problema italiano.

Infine nota di demerito per Alemanno. Il piccolino non ha trovato di meglio da fare che scrivere a Berlusconi (insomma chiamare mammà) dopo essersi sentito dire l'altro giorno che i poteri speciali per Roma sono stati dati perchè Alemanno piangeva. Veltroni era di un'altra pasta.

Intanto ci sono manifestazioni sia sotto il Campidoglio sia sotto Montecitorio.

ps. Ho la fortuna di lavorare sia con gente del Nord che del Sud. Tutte persone, nella cultura, caratteristiche, umanità, davvero splendide. Ma come fai a dividere questo Paese?

Ale


Umberto Bossi contro ‘Roma Ladrona’
“Spqr significa ‘sono porci questi romani’

A scatenare l'ira del Senatùr la possibilità che la Capitale ospiti una gara del campionato di Formula 1: "Monza non si tocca, a Roma possono correre con le bighe"

Umberto Bossi torna a scagliarsi contro ‘Roma ladrona’. “Basta con la sigla Spqr. Qui, al nord, dicono che sta per ‘Sono porci questi romani’”. Ieri sera, durante la selezione per Miss Padania a Lazzate, nel milanese, il Senatur ha rispolverato il suo vecchio repertorio. A scatenare l’ira del leader del Carroccio l’ipotesi della capitale, futura tappa del campionato di Formula 1: “Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe”.

Dura la replica del sindaco della Capitale, Gianni Alemanno. “Questa volta Bossi ha veramente superato il segno. Non solo ha insultato la Roma di oggi, ma anche quella del passato, rispolverando una vecchia battuta da fumetto”. Poi Alemanno fa sapere che scriverà oggi stesso al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi “per chiedere che intervenga presso i ministri del suo Governo affinché tengano un atteggiamento istituzionale e politico più consono alla loro carica e più rispettoso del ruolo di Roma Capitale e della dignità dei romani”. Di “battuta volgare che male si addice a un ministro della Repubblica” ha parlato anche la presidente Renata Polverini. “I cittadini di Roma e del Lazio meritano rispetto”, ha detto, “mi auguro che dal governo ci sia una presa di distanza da parole offensive che vanno oltre il solito folklore”. Rassegnato il commento di Farefuturo, la fondazione di Gianfranco Fini. “Inutile stupirsi, inutile gridare allo scandalo, inutile stracciarsi le vesti una volta di più. La Lega e’ questa. E’ questa la linea culturale del partito cui l’ex Popolo della libertà sembra aver ‘appaltato’ la maggioranza”, si sottolinea in un articolo sul sito. “Le battute a cui si abbandona il leader della Lega Nord durante i suoi comizi sono spesso fastidiose, ma fortunatamente non costituiscono una linea politica”, ha tenuto a sottolineate il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Ha minimizzato la vicenda Daniele Capezzone che ha parlato di “strumentalizzazioni per una battuta poco felice”.

Anche le forze dell’opposizione, dal Pd all’Idv, reagiscono dopo le affermazioni del leader del Carroccio. Per Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, “il leader della Lega piuttosto che fare il comico dovrebbe svolgere il suo compito di ministro, soprattutto in un periodo difficile e delicato come quello che il nostro Paese sta vivendo ormai da mesi”. Dello stesso parere Walter Veltroni: “Bossi rispetti Roma e i Romani, ha insultato milioni di persone”. Diverso il tono della risposta di Leoluca Orlando: “I romani non sono porci è la Lega che fa i porci comodi a Roma” visto che “i leghisti hanno votato tutte le vergognose leggi ad personam di Berlusconi”.

IMPARIAMO L'ITALIANO



Clicca sull'immagine per ingrandirla.

Di (alcune) sclerosi si guarisce?


Cari, avete visto Le Iene l'altra sera? Questo è il video.


Andate al minuto 28.20 circa si parla di una nuova cura per la Sclerosi Multipla. Poi quando ci sarà il filmato singolo di questo servizio lo rimanderò.

In realtà, questo professore Zamboni dell'università di Ferrara, ha scoperto la CCSVI (Insufficienza Venosa Cerebro Spinale Cronica) che in pratica potrebbe essere il viatico alla Sclerosi.

Infatti questa CCSVI è la malformazione genetica di alcune vene che trasportano il sangue dal cervello al cuore. Questo può far si che il sangue ristagni nel cervello e ciò può portare a malattie degenerative come la Sclerosi. Poi c'è l'intervista a due pazienti guartiti completamente (tanto che vanno in palestra e ballano).

Il problema è che la sperimentazione sarebbe dovuta partire a Giugno ed è rimandata costantemente, mentre i pazienti in lista di attesa si aggravano.
E' chiaro che può non essere la cura per tutti i malati di Sclerosi, ma solo di quelli che hanno il problema delle vene.

Spero sia utile. Diffondetela. E' davvero importante.

Ale

venerdì 2 luglio 2010

BLOCCO PARTO GRASSI


RADICI:


IL CALCIO SEMPRE PRIMA DI TUTTO:



BLOCCO PARTO GRASSI: MA USIAMOLE UN PO' DI LETTERE STRANIERE (a caso), SIAMO NEL 21° SECOLO:



domenica 27 giugno 2010

USTICA


1980 - 2010



QUOTIDIANI SU MOZZARELLE BLU E ABUSI IN SPIAGGIA



Certo che i soldi so' sempre soldi, eh? La Repubblica nella stessa pagina dove parla delle famose mozzarelle blu del Todis, vende proprio al Todis lo spazio pubblicitario.

fonte:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/22/news/mozzarelle_blu_sequestri_anche_nel_lazio_una_denuncia_ad_ostia-5061688/

Non vi credete, dopo de "La Repubblica" tocca pure a "Il Messaggero". Ieri facendo colazione in un bar scorgo il quotidiano aperto su un tavolino, alla pagina delle notizie dal litorale. Leggo il titolo di un articolo e penso: NON CI CREDO, finalmente qualcosa di concreto per gli abusi degli stabilimenti balneari. TITOLO: "VIGILI-BAGNANTI A CACCIA DI ABUSI". Invece poi leggo il sottotitolo, tristezza infinita: "SULLE SPIAGGE DI OSTIA AGENTI TRAVESTITI DA TURISTI CONTRO RACCHETTONI, PALLONI E ANIMALI SULL'ARENILE"! No dico, e secondo voi gli abusi sulle spiagge sono i racchettoni, i palloni e gli animali sull'arenile? Ma andate a farvi un bagno tutti, idioti!

venerdì 25 giugno 2010

MAMMA ROMA, ADDIO!

Lo stronzo della Uno bianca.


Ero col mio pancione enorme e con la mia andatura lenta (sembro sempre di più il Commissario Winchester quando insegue la papera) che attraversavo la strada completamente sgombra di macchine sulle strisce pedonali davanti a un asilo nido della sempre ormai più mestamente famosa Ostia Lido.

Mentre sono quasi a metà strisce uno stronzo abbronzato con gli occhiali da sole al telefonino con sigaretta e braccio di fuori momenti mi arrota. Faccio uno scatto di reni per evitare il suo specchietto e mi scappa: "HEY!".

Non mi fosse mai scappato, il tizio inchioda, con le ruote posteriori ancora sulle strisce, a 10 centimetri dalle mie chiappone e fa al tizio con cui era al telefono: "'spe' 'spe' 'spe' 'n po', famme sentì questa che vole?". E abbassa il telefonino. E io: "Come che voglio? Ma non vedi che pancia che ho, avresti dovuto almeno rallentare, io non ce la faccio più ad accelerare l'andatura con questa stazza". E lui: "ma chi t'ha chiesto d'accelerà? Anvedi questa".

Mi sono girata verso mia mamma che aveva una faccia un po' preoccupata e ho deciso di sorvolare. Il tizio è ripartito con la sua fantastica Uno bianca, ritirando su il cellulare: "Dicevamo?" (come per intendere: problema con rompicoglioni incinta risolto).

Ma che rabbia che mi è rimasta! I moccoli che ho tirato! Sulle strisce! Davanti a un asilo! Con una donna incintissima che attraversa! Vergogna! Ignorante, maleducato! Specchio di questa società egoista, ma ancor più specchio di questa Roma ormai alla deriva.

Per voi, Remo Remotti, "Mamma Roma, addio!"


In effetti, la risento e mi dico: ma di cosa si lamentava!
Magari a riavercela indietro la Roma che cantava Remotti!
Beh, magari non tutta!

Vanessa


giovedì 24 giugno 2010

INPS - Inferno Non Più Sostenibile


24 giugno 2010

Oggi è giovedì, la INPS di Ostia è aperta dalle 15 alle 17. Gioca l'Italia. Mia mamma con delega in mano, fiduciosa di trovare poca gente, va al mio posto perché, all'ottavo mese e a quest'ora d'estate, non riesco più a muovermi, per la pancia e per il caldo. Appena gira l'angolo di via delle Baleniere si accorge che ci sono già un centinaio di persone in fila. "Il giovedì a quest'ora è pieno, signora, perchè la mattina la gente lavora e oggi è l'unico giorno che l'INPS apre anche il pomeriggio."

La INPS apre, neanche puntuale, la gente è il doppio del solito; per le gestanti è aperto un solo sportello, le pancione come me boccheggiano, non c'è aria condizionata. Gli impiegati latitano. Non si trova un dirigente o un capoufficio; mia mamma vuole lamentarsi del fatto che con questo caldo e con questa fila non ci sono né aria condizionata né sportelli aperti a sufficienza.

Manca il personale allo sportello, mancano dirigenti e capouffici.
C'è solo un usciere che non può esser di tanto aiuto. Gioca l'Italia.

La INPS (che a questo punto è l'acronimo di Inferno Non Più Sostenibile): un altro fiore all'occhiello di questa Italia che tifa ai mondiali. Peccato che l'intuizione di mamma di trovare poca gente perchè l'Italia si sta giocando le sue ultime carte in Sud Africa alla fine risulti inerente solo agli impiegati e non agli utenti.

Sono ancora qui che aspetto sue notizie.

Vanessa


AGGIORNAMENTO: mia mamma è stata in fila allo sportello INPS senza aria condizionata per 2 ore e 40 minuti. L'usciere all'entrata stava fumando. Nessuno se l'è filata. L'impiegata allo sportello ha affermato che stava sostituendo le colleghe assenti e quello non era il suo lavoro, quindi non capiva bene cosa dovesse fare. Il PC davanti a lei era SPENTO. La correzione che occorreva a me non è stata fatta né su loro PC né sulla loro copia cartacea, bensì sulla fotocopia di mia proprietà che tenevo per sicurezza, che poi alla fine l'impiegata ha rifotocopiato per se stessa. Ditemi voi se questo è il modo di (1) lavorare (2) trattare le persone.

Quel che penso da un po' di tempo è che fra tutti i raccomandati e gli infiltrati, negli uffici, nella politica, ecc. nessuno è più veramente skillato per il lavoro che deve fare. Nessuno sa fare più il suo mestiere.

Un minimo di serietà, cazzo.

Vanessa & Marisa


L'AQUILA DA CONOSCERE



"Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato.

Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'ICI e i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa ,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore."


Cercando fonti di questo scritto in internet (non che ne servano, chi importa chi l'ha scritto se quel che c'è scritto è palesemente vero), trovo note di critica, trovo gente che chiama i terremotati de L'Aquila piagnoni. Che i friulani non piansero altrettanto, ma orgogliosi si rimboccarono le maniche. Che chi aspetta ristrutturazioni dallo Stato deve aspettarsi burocrazia e sugli approfittatori, beh, ognuno ha quel che si merita. Quel che si merita?

Bella l'empatia, bella la compassione. Ma meglio il non volersi immedesimare nei panni dell'altro. Si campa davvero meglio. Qui il link, con il testo de l'aquilana tranciato, ma in compenso con molti assensi al seguito:


Forse sotto il terremoto del Friuli il Governo e i politicanti tutti non stavano a farsi solo gli affari propri, sperperando soldi pubblici, pagando mignotte, costruendo ville, raccomandando amici; forse per questo agli aquilani brucia un poco di più il peperone. O sbaglio?

Vanessa